GAL token Binance launchpool – Project Galaxy Whitepaper

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GAL token – Breve analisi del Project Galaxy WhitepaperWhitepaper Un documento che descrive il progetto, la sua idea e il suo piano d'azione.

In breve:

  1. GAL token è appena arrivato su Binance Launchpool, segnando numeri da record a seguito del lancio;
  2. in questa guida troverete una piccola analisi del Project Galaxy Whitepaper, con alcune spiegazioni sull’utilizzo di GAL;
  3. in termini semplici, tutto si basa su un sistema di credenziali digitali che incentivano l’utilizzo dell’infrastruttura.

Project Galaxy, col rispettivo token GAL, è appena stato lanciato su Binance launchpool. Il prezzo di lancio è stato di 1,5$, e ha raggiunto punte di 200$ per token. Al momento, con un mercato generale in rosso, il prezzo oscilla intorno ai 12-15$, secondo i dati di Coinmarketcap.

Tuttavia, in questa guida ci concentreremo su cos’è GAL token e quali sono i suoi utilizzi, piuttosto che su un grafico che ha ancora troppe poche informazioni per essere analizzato. Project Galaxy, infatti, nasce col principio di creare una rete di dati di credenziali Web 3 in tutto il mondo.

L’infrastruttura è totalmente aperta, ed è pensata per gli sviluppatori che vogliono sfruttare le credenziali per migliorare l’esperienza delle community sui loro prodotti.

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Project Galaxy: cos’è

La mission di Project Galaxy, come citato sopra, è quella di costruire un’infrastruttura che alimenti reti di dati e credenziali in maniera decentralizzata. Gli sviluppatori possono sfruttare le informazioni delle credenziali degli utenti per costruire prodotti sopra di esse.

Ciò consente di migliorare non solo l’esperienza lato utente, ma anche di contribuire alla promozione della rete guadagnando una determinata ricompensa ogni volta che si usano le proprie informazioni. D’altronde, i big data sono uno degli elementi più remunerativi del mondo di Internet, ma soltanto per le grandi aziende.

Qui, invece, l’utente è incentivato ad usare le proprie credenziali per essere ricompensato, un po’ come accade su Brave Browser quando si guardano le pubblicità dei content creator. La domanda, però, sorge spontanea: cosa intende Project Galaxy con credenziali digitali?

Le credenziali digitali

Le credenziali sono utilizzate in qualsiasi momento della giornata. Proviamo a pensare un utente che ha effettuato un borrow da AAVE e Compound senza essere liquidato: si troveranno tantissime informazioni on-chain riguardo alle sue operazioni.

Inoltre, si può monitorare il contributo fornito alla pool sin dalla prima interazione con essa, come anche i processi di voto sostenuti per la governance del prodotto. Tutto ciò rappresenta credenziali digitali, ovvero memorie dei comportamenti dell’utente che solitamente sono tracciate nel Web 2 (Internet).

In tal senso, società come Google o Facebook tracciano i vari comportamenti per pubblicità mirate. Parallelamente, sul Web 3 la possibilità di tracciare il comportamento dell’utente può essere usata per ricompensare quest’ultimo.

I più attivi, per esempio, possono essere premiati, raccogliere punti e crediti o ricevere features esclusive.

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Infrastruttura Galaxy. Fonte: https://docs.galaxy.eco/

Come sfruttare le credenziali digitali

Le credenziali saranno accessibili a tutti gli sviluppatori in Web3, sfruttando un’infrastruttura per i membri della comunità, che potranno contribuire con credenziali digitali alla creazione rete di dati aperta.

Contribuendo al Credential Data Network di Galaxy, i curatori vengono ricompensati se utilizzano le credenziali nei protocolli di Project Galaxy, nel Credential Oracle Engine e nel Credential API. Dato che gli utenti pagano per usare gli applicativi, gli sviluppatori saranno incentivati per curare e proteggere la rete.

Vista la natura del progetto, lanciato persino su Binance Launchpool, sono già state aperte oltre 100 partnership e lanciate più di 500 campagne sul Project Galaxy.

GAL token cos’è

Dato l’enorme rialzo di prezzo dopo il lancio su Binance Launchpool, GAL token è stato molto discusso. In questa sezione vedremo di comprenderne l’utilizzo e capire se può avere del potenziale nel lungo termine.

Abbiamo detto che l’obiettivo di Project Galaxy è creare una rete di dati di credenziali aperta e decentralizzata. GAL token, in questo senso, consente di attuare i processi di governance all’interno dell’ecosistema, facendo partecipare gli utenti della community.

Inoltre, viene usato come forma di pagamento per le operazioni sulla rete, rendendo Galaxy una DAO. Ancora, chi detiene GAL token può controllare l’importo delle fee e i fondi detenuti dalla Community Treasury.

Anche gli sviluppatori pagano in token GAL, a seconda della cosiddetta Platform Fee, regolata e divisa in parte ai curatori e in parte alla Community Treasury. Tra l’altro, potranno pagare per usare i Galaxy Oracle Engine e le Galaxy Credential API.

Una funzione particolare, invece, è la possibilità di cura delle credenziali digitali, tramite cui i curatori possono utilizzare il token GAL per segnalare il valore di un set di dati. Ogni set includerà un flusso diviso tra i detentori.

I curatori possono anche acquistare quote di un set di credenziali, per poi rivenderle ad un prezzo diverso. Il sistema di curation, però, è ancora in fase di sviluppo.

Per quanto riguarda la distribuzione di GAL token, ecco una tabella riassuntiva estrapolata dal Whitepaper.

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GAL Distribution. Fonte: https://docs.galaxy.eco/

Galaxy ID e Galaxy OAT

Oltre a GAL token, Project Galaxy ha altre due funzioni interessanti, il Galaxy ID e il Galaxy OAT. Il Galaxy ID, che mira a diventare il “LinkedIn del Web3 “, include il nome individuale di un utente, che lo rappresenta attraverso blockchain e wallet.

Questo mostra le credenziali raccolte in tutto il Web3, tramite le quali gli sviluppatori possono integrare il Galaxy ID toolkit per offrire funzionalità personalizzate in base alle credenziali fornite all’utente. Ad esempio, sono già disponibili Galaxy ID per Twitter, Discord e Github.

Infine, è da notare il Galaxy on-chain achievement token (Galaxy OAT), una soluzione per gli organizzatori di eventi e community manager per sfruttare l’ecosistema NFT di Galaxy Project.

Si possono costruire e distribuire campagne di NFT e premiare i membri della community in maniera trasparente, utilizzando l’OAT come “un registro digitale di tutti i risultati ottenuti“. 

L’OAT mira all’integrazione tra le identità offline e online e potrebbe permettere, per esempio, di combinare eventi offline come i concerti con eventi online attraverso gli NFT.

Un esempio concreto dell’utilizzo di Project Galaxy è stata la crescita di Hashflow, un DEXDEX Decentralized exchange, una piattaforma di scambio dove gli utenti mantengono il controllo dei propri fondi in modo autonomo. i cui utenti settimanali sono saliti da 3.000 a 13.000 grazie all’infrastruttura NFT basata su credenziali digitali.

Conclusioni

Abbiamo visto cos’è GAL token e come ha intenzione di muoversi il team Galaxy per il futuro. L’utilizzo delle credenziali è molto interessante dal punto di vista tecnico, e sembra che il team sia stato in grado di stringere collaborazioni importanti, tra cui quella con Binance Launchpool.

Una roadmap dettagliata è disponibile su https://blog.galaxy.eco/gal-token-will-be-live-on-may-5th-2022-6579971294f2. Per il cui Q2 2022, sono previsti:

  • Lancio di Galaxy DAO governato dai possessori di GAL
  • Discord Bot per la creazione automatica delle credenziali dei partecipanti alle AMA
  • Funzione Geofencing delle campagne
  • Aggiornamento dell’interfaccia utente del sito web Galaxy

È difficile dire come potrebbe evolversi il progetto, ma vi terremo aggiornati sui nostri canali social per eventuali annunci importanti!

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