Cosa è Bitcoin? Come funziona? – Guida 2022

Indice dei Contenuti

Tempo di Lettura: 8 minuti

Cosa è Bitcoin e come funziona il primo progetto blockchain al mondo

In breve:

  1. per capire cosa è Bitcoin bisogna far riferimento al funzionamento della blockchain;
  2. la nascita di Bitcoin e della sua blockchain è stata attribuita allo pseudonimo di Satoshi Nakamoto, il cui nome reale non è ancora conosciuto;
  3. l’obiettivo del progetto è quello di creare un sistema di pagamenti peer-to-peer assente da intermediari;
  4. fare soldi con i bitcoin è uno degli obiettivi principali di molti investitori, che li vedono come riserva di valore.

Bitcoin è senza ombra di dubbio uno dei progetti più rivoluzionari dell’ultimo decennio, caratterizzato da una tecnologia innovativa chiamata blockchain. Abbiamo già spiegato cos’è la blockchain e come funziona, quindi eviteremo di spiegare a fondo il suo funzionamento in questa guida.

Ci limiteremo al dire che la blockchain è stata la basa su cui è stato costruito Bitcoin, un sistema di pagamenti decentralizzato e sicuro.

cosa è bitcoin?

Nascita di Bitcoin

La nascita di Bitcoin deriva dall’ingegno di un creatore che, nel tempo, è stato conosciuto con lo pseudonimo di Satoshi Nakamoto. Nakamoto ha presentato il suo progetto per la prima volta tramite un email inviata il 31 ottobre 2008.

La mail originale recitava:

“Ho lavorato su un nuovo sistema di denaro elettronico che è completamente peer-to-peer, senza una terza parte fidata.

Il documento è disponibile all’indirizzo: http://www.bitcoin.org/bitcoin.pdf

Proprietà principali:

  • il double spending è impedito tramite una rete peer-to-peer;
  • nessuna zecca o altre parti fidate;
  • i partecipanti possono essere anonimi;
  • le nuove monete sono create da proof-of-work in stile Hashcash;
  • il proof-of-work per la generazione di nuove monete alimenta anche la rete per prevenire il double spending”.

Prima email Satoshi Nakamoto
Cosa è Bitcoin: 1° e-mail di Nakamoto. Fonte: NakamotoInstitute

Sul whitepaper originale, Nakamoto parla inoltre del problema dei sistemi di pagamento tradizionali, soprattutto per quanto riguarda il commercio online.

Perché è stato creato Bitcoin

Stando alle parole di Nakamoto, il commercio su Internet è arrivato ad affidarsi quasi esclusivamente alle istituzioni finanziarie, che servono come terze parti fidate per elaborare i pagamenti elettronici.

Tale sistema funziona abbastanza bene per la maggior parte delle transazioni, ma ci sono ancora diverse debolezze per quanto riguarda il modello basato sulla fiducia.

Esistono, infatti, numerose controversie che devono essere mediate necessariamente dalle istituzioni finanziarie, con un conseguente aumento dei costi di transazione. Ciò limita la dimensione minima della transazione, escludendo quindi le piccole transazioni casuali.

Inoltre, c’è un elevato bisogno di fiducia che si diffonde soprattutto tra i commercianti, che devono essere prudenti con le transazioni dei loro clienti. Ancora, c’è persino un piccolo margine di frodi che viene considerato come inevitabile.

Da ciò nasce la necessità di usare la moneta fisica per evitare costi aggiuntivi per piccole transazioni o transazioni incerte, ad esempio quando si vuole pagare un caffè tramite POS ma il commerciante non accetta a causa degli alti costi di commissione del circuito di pagamento.

Da qui scaturisce il bisogno di un sistema di pagamento elettronico basato sulla prova crittografica invece che sulla fiducia, che permetta a due parti di effettuare transazioni in maniera diretta senza il bisogno di una terza parte fidata che aumenta i costi di transazione.

Come funziona Bitcoin

La blockchain di Bitcoin rappresenta una rete decentralizzata all’interno della quale le transazioni sono computazionalmente impossibili da invertire, proteggendo i venditori dalle frodi. Dall’altro lato, sono presenti meccanismi di escrow per proteggere gli acquirenti.

Bitcoin si presenta quindi come una soluzione al problema del double spending (una truffa che consiste nello spendere lo stesso titolo valutario due o più volte) che utilizza un server di timestamp distribuito.

Ciò significa che vengono generate prove computazionali seguendo l’ordine cronologico delle transazioni peer-to-peer. Il sistema è sicuro finché i nodi controllano collettivamente più potenza di CPU di qualsiasi gruppo cooperante di nodi attaccanti.

In poche parole, un hacker dovrebbe impossessarsi di almeno il 51% della rete per effettuare operazioni di frode. Considerato che i nodi, ovvero coloro che validano e controllano le transazioni, sono dislocati in tutto il mondo, ciò risulta estremamente difficile.

Che cosa sono i bitcoin e come funzionano?

Per capire cosa sono i bitcoin e come funzionano dobbiamo conoscere la differenza tra blockchain e criptovalute. La blockchain Bitcoin (maiuscolo) è la rete all’interno della quale si possono comprare, vendere e scambiare i bitcoin (minuscolo).

I bitcoin, quindi, sono criptovalute, ovvero beni digitali scambiabili, che girano sulla blockchain. Questi hanno un sistema di transazioni che consente di rendere gli scambi di denaro sicuri, trasparenti e senza intermediari.

Nakamoto ha definito una moneta elettronica come una catena di firme digitali. I possessori della moneta, in questo caso bitcoin, la trasferiscono all’utente successivo firmando digitalmente sia l’hash della transazione precedente che la chiave pubblica del prossimo proprietario.

Funzionamento Bitcoin blockchain
Cosa sono i bitcoin e come funzionano le transazioni. Fonte: https://bitcoin.org/bitcoin.pdf

Il beneficiario, ovvero colui che riceve la moneta, può vedere le firme per verificare la catena di proprietà in ordine cronologico. Ovviamente, il beneficiario non può però verificare che uno dei proprietari non abbia commesso operazioni di double spending.

In questo caso, si dovrebbe introdurre un’autorità centrale che, tuttavia, ci farebbe tornare al problema dell’aumento dei costi. Ecco, quindi, che Nakamoto ha deciso di rendere tutte le transazioni disponibili al pubblico, con una transazione iniziale.

In questo modello, se la Zecca normalmente conosce le informazioni di tutte le transazioni (aumentando i costi), la comunità avrà a disposizione tutto il necessario per la verifica delle informazioni, abbattendo i costi e senza aver bisogno di un intermediario.

Per realizzare tutto senza una parte fidata, è stato anche creato un sistema di partecipanti che concordano sulla storia dell’ordine della ricezione delle transazioni.

In questo senso, i bitcoin sono le monete digitali che vengono scambiate all’interno della blockchain Bitcoin. Con questi si possono effettuare pagamenti online, pagamenti in luoghi fisici, pagamenti transnazionali e qualsiasi altra operazione che implica movimenti di denaro.

Valore di 1 bitcoin

Il valore di 1 bitcoin è molto variabile, in quanto ci sono diversi fattori che ne influenzano il prezzo e l’andamento di mercato. Se inizialmente è nato come un “semplice” sistema di pagamento decentralizzato, adesso il bitcoin viene visto come una vera e propria riserva di valore.

Basti pensare che il prezzo di lancio di ogni moneta equivaleva a qualche dollaro, mentre negli ultimi anni ha toccato punte di oltre $60.000. Ma com’è possibile che una moneta del genere raggiunga prezzi così elevati? Molto semplice.

Innanzitutto, bisogna sapere che il numero di bitcoin in circolazione è limitato a 21.000.000. Questo valore è verificabile e accessibile da tutti i partecipanti. È come se nel mondo fossero presenti solamente 21.000.000 di lingotti d’oro (esempio inventato).

Sapendo il numero limitato di questi beni, c’è una sorta di “corsa all’acquisto” per detenere il maggior numero di bitcoin rispetto agli altri utenti. Un rifornimento limitato, infatti, crea scarsità. Più è alta la scarsità, più raro diventa un bene.

Ovviamente, il bene in questione deve avere anche un valore intrinseco dato dal suo utilizzo, dalla sua natura rivoluzionaria o meno, e da tanti altri fattori. Esistono, infatti, criptovalute con un rifornimento minore rispetto a bitcoin, ma queste non hanno raggiunto neanche lontanamente il suo prezzo.

Una delle poche eccezioni è yearn.finance (YFI) che con una supply di appena 36.666 YFI ha raggiunto prezzi di oltre $80,000. Considerando il rifornimento, però, le prestazioni non sono paragonabili all’andamento di bitcoin nel tempo.

Prezzo di mercato YFI
Valore YFI. Fonte: Coinmarketcap

Inoltre, il valore di bitcoin viene mantenuto anche grazie al processo di Halving.

Cos’è l’Halving?

L’Halving è un processo che consente al bitcoin di non subire l’inflazione nel lungo periodo. Come prima cosa, abbiamo detto che il rifornimento totale di BTC è pari a 21.000.000.

Inoltre, ogni anno viene fissato un certo numero di bitcoin “minabili”, ovvero che possono essere estratti tramite il processo di mining. Questo numero viene dimezzato grazie al processo di Halving, che rende il mining di ogni bitcoin sempre più complesso e difficile.

In particolare, ogni 4 anni viene dimezzato il numero di bitcoin minabili ogni 10 minuti. Il primo Halving è avvenuto il 28 novembre 2012, dopo che sono stati minati 10,500,000 BTC. In seguito, i processi di Halving sono avvenuti il 9 Luglio 2016, con l’ultimo eseguito l’11 Maggio 2020.

Come funziona l'halving bitcoin
Cosa è Bitcoin Halving. Fonte: Coindesk

Ad oggi, infatti, possono essere minati solamente 6,25 BTC ogni 10 minuti, quantità che verrà dimezzata nel 2024. Tale processo sarà eseguito finché tutti i bitcoin non saranno minati. La data finale prevista è fissata per il 2140, anno in cui i 21.000.000 BTC saranno tutti in circolazione.

Come fare soldi con i bitcoin?

Dato il prezzo elevatissimo e in continua crescita di ogni singolo token, i bitcoin vengono visti come una fonte da cui poter trarre un guadagno. Ecco perché molti si chiedono come fare soldi con i bitcoin. Ebbene, questo può essere tanto facile quanto difficile, considerando l’estrema volatilità del mercato.

Possiamo dire che, per fare soldi con i bitcoin nel modo più veloce possibile, si dovrebbe essere esperti di trading speculativo, ovvero un’attività in cui si aprono e chiudono posizioni a seconda dell’andamento di mercato.

Inutile dire che fare trading sul breve termine è veramente difficile, soprattutto per chi è alle prime armi. Considerando che in 24 ore si possono vedere rialzi e ribassi notevoli, è semplice perdere del denaro piuttosto che guadagnarlo.

Di conseguenza, uno dei metodi più semplici per fare soldi con i bitcoin potrebbe essere quello di iniziare un piano di accumulo. Premettiamo che nessun investimento è sicuro al 100%, dato che parliamo di un settore volatile e, comunque, di asset finanziari.

In ogni caso, i piani di accumulo sembrano essere la via più indicata per mitigare il rischio e mediare il prezzo. Se, per esempio, 1 BTC costa $40.000 e decidiamo di investire tutto il nostro capitale, se il prezzo dell’asset scende andremo subito in perdita.

Se, invece, usiamo parte del capitale per comprare BTC a $40,000, e usiamo un’altra parte del capitale per comprare quando il prezzo scende, il nostro prezzo medio d’acquisto sarà minore. Un esempio pratico sarebbe comprare dei BTC a $40,000 ed eseguire un nuovo acquisto quando il prezzo scende a $30,000.

Se in entrambi i casi abbiamo investito $500, per un totale di $1000, il nostro prezzo medio di acquisto sarà di $35,000. Quindi, una volta che il prezzo tornerà a $40,000 (come in origine), ci ritroveremo già in profitto.

Una strategia del genere, se vista nel lungo termine, può essere persino più profittevole del fare trading, soprattutto quando si opera con criptovalute emergenti che vedono rialzi esponenziali nel giro di qualche anno.

Un esempio lampante è la nascita di criptovalute come $LUNA e $SOL, che nel giro di uno o due anni hanno moltiplicato di oltre 100 volte il loro prezzo iniziale. Chi ha fatto un piano di accumulo comprando nei momenti bassi di mercato, ha ottenuto profitti veramente notevoli.

Inoltre, usare gli strumenti per l’analisi on-chain può aiutare a capire quand’è il momento migliore per acquistare o vendere.

Bitcoin come iniziare

Per scoprire come iniziare a investire in bitcoin bisogna innanzitutto conoscere le migliori piattaforme per comprare e scambiare criptovalute. Per esperienza personale, possiamo assicurare che una piattaforma come Binance è senza dubbio la migliore per iniziare.

Abbiamo creato una guida specifica su come funziona Binance. Basta aprire un account, verificare la propria identità, e iniziare con il primo deposito (minimo 15€). Una volta depositato, si può decidere quale criptovaluta comprare in base alle proprie preferenze.

C’è chi preferisce investire in bitcoin o ethereum, ma c’è anche chi ama scoprire nuove criptovalute ad alto potenziale. Tutto dipende dalla propria propensione al rischio e dal capitale disponibile.

A cosa servono i bitcoin oggi?

Ad oggi, il bitcoin viene visto come una riserva di valore alla pari dell’oro, tant’è che viene definito oro digitale dalla maggior parte degli investitori. Inutile dire che tantissimi utenti vogliono solamente fare speculazione in base agli andamenti di prezzo.

Tuttavia, bitcoin rimane uno degli strumenti più utilizzati e gettonati non solo da investitori privati, ma anche da grandi aziende e istituzioni come JP Morgan e tantissime altre banche internazionali.

Questo perché essendo la prima moneta digitale a sfruttare la tecnologia blockchain, rappresenta uno strumento rivoluzionario a livello mondiale.

Inoltre, la possibilità di eseguire pagamenti transnazionali in enormi quantità e senza spendere cifre esorbitanti in commissioni è sicuramente un fattore che crea molto interesse tra le società. Esistono tantissime altre criptovalute e blockchain meno costose, ma bitcoin è sicuramente una delle più utilizzate.

Conclusioni

Adesso che sapete cosa è bitcoin e come funziona, non vi resta che scoprire tutto ciò che c’è dietro al mondo delle criptovalute e della blockchain.

Progetti come Ethereum, Luna, Solana, Fantom e tantissime altre realtà emergenti risultano particolarmente interessanti sia dal punto di vista tecnico che dal punto di vista economico.

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