Lancio Aptos token: flop o possibile gemma?

Indice dei Contenuti

Tempo di Lettura: 4 minuti

Aptos token: cos’è e come funziona

In breve:

  1. Aptos è una blockchain Layer 1 creata con l’obiettivo di combinare sicurezza, esperienza utente, e prestazioni, sfruttando il linguaggio di programmazione Move;
  2. Il lancio del token APT è avvenuto in data 18 ottobre, con risultati non molto soddisfacenti;
  3. Ciò che lascia a desiderare è la tokenomics, secondo developer del calibro di Paul Fidika.

Ormai è su tutti i social: il lancio di Aptos non è stato dei migliori, soprattutto in termini di prezzo post-immissione sul mercato. 

Prima del lancio sulla mainnet, Aptos vantava la bellezza di 130.000 tps (transazioni al secondo). Tuttavia, la velocità sulla mainnet è stata inferiore persino a Bitcoin, che ormai non è rinomata per essere una blockchain veloce come, per esempio, Polygon o Solana.

Anche su Twitter è stato sottolineato come la genesi di Aptos, avvenuta il 12 ottobre, vedeva 102 validatori che, in seguito, sono stati sottoposti a test approfonditi sulla mainnet.

Tweet ParadigmEng420

Secondo @ParadigmEng420, “La maggior parte di queste transazioni non sono transazioni effettive, ma semplicemente validatori che comunicano e impostano i checkpoint dei blocchi e scrivono metadati sulla blockchain”.

Shaikh sostiene inoltre che il valore così basso delle TPS non rappresenta la reale capacità della rete, in quanto è momentaneamente inattiva a causa dell’attesa degli altri progetti, che devono ancora essere messi online.

Prima di vedere com’è andato il lancio del token, però, cerchiamo di capire cos’è Aptos.

Aptos token

Cos’è Aptos Token (APT)

Aptos è una blockchain Layer 1 creata con l’obiettivo di combinare sicurezza, esperienza utente, e prestazioni, sfruttando il linguaggio di programmazione Move che consente agli sviluppatori di creare applicazioni web3 in maniera semplice e intuitiva..

Il Move prover, a sua volta, è un verificatore formale per gli smart contract scritti nel linguaggio Move, che fornisce ulteriori garanzie a livello di contratti. Una tale attenzione alla sicurezza consente agli sviluppatori di proteggere al meglio il loro software da entità dannose.

In secondo luogo, il modello di dati di Aptos garantisce una gestione flessibile delle proprie chiavi e fornisce opzioni di custodia ibride, assicurando la massima trasparenza durante l’esecuzione delle transazioni 

In aggiunta, per ottenere un elevato throughput e una bassa latenza, la blockchain Aptos sfrutta un approccio modulare con pipeline per le fasi chiave dell’elaborazione delle transazioni. In particolare, la diffusione delle transazioni, l’ordinamento dei metadati dei blocchi, l’esecuzione parallela delle transazioni, l’archiviazione dei lotti e la certificazione del libro mastro operano tutti contemporaneamente. ù

Tale approccio è pensato per sfruttare appieno tutte le risorse fisiche disponibili, migliorando l’efficienza dell’hardware e consentendo l’esecuzione in parallelo delle operazioni.

Lancio di Aptos Names Service (ANS)

Il team di Aptos è stato molto entusiasta nel lanciare ufficialmente l’Aptos Names Service (ANS), un servizio che secondo le previsioni dovrebbe migliorare l’esperienza utente del protocollo.

ANS consente a tutti gli utenti di utilizzare un nome .apt leggibile per il loro indirizzo wallet Aptos, piuttosto che la propria chiave pubblica.

Questo consentirebbe una maggiore diffusione della blockchain Aptos da parte degli utenti, contribuendo a una maggiore accessibilità e fiducia per quanto riguarda le applicazioni lanciate da Aptos. 

ANS fornisce, inoltre, fornisce strumenti di rete migliorati per tutte le applicazioni sulla blockchain e offrirà un gran numero di integrazioni con l’ecosistema.

Come funziona ANS

ANS sfrutta gli indirizzi .apt per rendere l’invio e la ricezione di fondi più semplice, riducendo al contempo la probabilità di frodi ed errori umani.

Fondamentalmente, i nomi .apt rappresentano una vera e propria identità digitale all’interno del Web 3, consentendo di interagire in modo unico e riconoscibile.

Indirizzi e sottodomini di destinazione possono essere settati per il proprio nome, usandolo nei wallet Aptos per ricevere o inviare fondi.

Ottenere il nome Aptos è abbastanza semplice: 

  1. Si accede al proprio wallet
  2. Si cerca un nome
  3. Si clicca su registra per procedere all’acquisto
  4. Si approva la transazione
  5. Ci si sposta su “i miei domini—>Impostazioni”
  6. Si clicca su “Aggiorna” per aggiornare l’indirizzo

Airdrop APT: chi è idoneo?

In data 18 ottobre, la società Aptos Foundation ha annunciato di aver premiato i primi partecipanti alla rete con un airdrop di token APT. 

In particolare, sono stati assegnati ben 20 milioni di token APT, pari al 2% della supply totale di 1 miliardo di APT, a 110.235 partecipanti idonei. Il valore stimato è di circa 200-260 milioni di dollari, se consideriamo il prezzo medio di mercato al momento del lancio.

L’idoneità per i token si basava su due categorie: 

  1. Utenti che hanno effettuato una richiesta per un Aptos Incentivized Testnet
  2. Utenti che hanno coniato un APTOS: ZERO testnet o  NFT

Tuttavia, solo chi ha originariamente coniato l’NFT è stato considerato idoneo, e non proprietari e/o acquirenti successivi.

Inoltre, i token possono essere richiesti solo tramite la pagina ufficiale della community Aptos. L’azienda, tra l’altro, ha invitato gli utenti a prestare la massima attenzione e a fidarsi solo delle fonti ufficiali per evitare di essere truffati.

Ciò che lascia a desiderare, però, è la tokenomics, stando al parere della maggior parte degli utenti. 

Tweet Paul Fidika

Come possiamo vedere nel tweet sopra, infatti, Paul Fidika (developer di Solana) sottolinea come la tokenomics sia poco chiara:

“I token su FTX, Coinbase e Binance che sono stati messi in vendita erano, secondo lui, già di proprietà degli Exchange e messi in staking. Inoltre, gli Exchange hanno sponsorizzato i token come se fossero venduti dalla community, nonostante non ci sia stata nessuna ICO”.

Insomma, nonostante il goloso airdrop, la comunità cripto sui social non è stata molto entusiasta di questo progetto. 

Lancio di Aptos su Binance: flop?

Nonostante i buoni propositi e le buone previsioni per il progetto, anche il lancio di Aptos su Binance non è stato rose e fiori.

D’altronde, la tokenomics di Aptos non è molto convincente: i token sono progettati seguendo la solita logica community-centred, con un airdrop che, però, è troppo elevato secondo i pareri di diversi esperti. 

Tra l’altro, il prezzo a seguito del lancio su Binance, il lancio più importante per qualsiasi cripto che viene immessa sul mercato, non ha avuto chissà quali risultati. Anzi, è sceso a picco nonostante il team avesse anche chiarito alcuni dubbi sulla tokenomics.

Difatti, è stato lanciato a 1$ raggiungendo ben 59$, per poi riscendere e stabilizzarsi a circa 7-8$. D’altronde, in un momento di mercato piatto come questo, un nuovo token non può che generare FOMO a livelli estremi, mietendo vittime meno esperte che non hanno ancora vissuto periodi del genere. 

Il crollo è anche stato dovuto a problemi che hanno influenzato la rete durante i primi momenti di lancio, elemento che ha ovviamente creato molte polemiche sui social. 

Conclusioni

Per quanto Aptos possa essere interessante, sembra che gli utenti non siano molto contenti degli esiti ottenuti. Tuttavia, se il team dovesse prendere la strada giusta, il protocollo potrebbe risultare utile e proficuo, soprattutto per coloro che amano il mondo delle identità digitali su web 3.

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