Ledger o Trezor: i 2 migliori hardware wallet

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Tempo di Lettura: 8 minuti

Ledger o Trezor? I migliori hardware wallet in commercio

Visto l’andamento delle piattaforme centralizzate, sapere la differenza tra Ledger o Trezor è fondamentale se vogliamo scegliere un hardware wallet per tenere al sicuro le nostre care criptovalute.

Abbiamo già parlato di questa tipologia di wallet con SafePal, uno dei migliori cold wallet economici in circolazione. Tuttavia, chi vuole la massima qualità opterà sicuramente per un Ledger o Trezor, i due principali competitor di questa categoria.

In questa guida vedremo infatti quali sono le analogie e le differenze tra i due, così da poter individuare il migliore in base alle proprie esigenze.

ledger o trezor hardware wallet

Perché scegliere un hardware wallet? I vantaggi

Se dovessimo individuare un motivo per cui gli utenti scelgono un wallet hardware, si tratta senza ombra di dubbio della sicurezza. Non possiamo rischiare di detenere ingenti capitali su piattaforme centralizzate che, da un momento all’altro, possono scomparire con i nostri fondi.

È stato il caso di Celsius Network e di tantissime altre piattaforme di lending che, nonostante le loro enormi potenzialità e l’elevatissimo livello di fiducia che si era creato con gli utenti, hanno dichiarato bancarotta bloccando i prelievi a seguito di un improvviso crash del mercato.

Abbiamo parlato anche di altre piattaforme come 3AC sulla nostra newsletter, che vi invitiamo a leggere per rimanere sempre aggiornati.

Ma tornando a noi, ecco i vantaggi di un hardware wallet:

  1. le chiavi private vengono conservare offline, quindi è impossibile per un hacker individuarle;
  2. le transazioni vanno convalidate sul dispositivo fisico e non sul PC, onde evitare pericoli;
  3. oltre alle varie password, si può creare un PIN personalizzato;
  4. è portatile e utilizzabile praticamente ovunque;
  5. sono presenti un recovery seed per recuperare le crypto e le chiavi memorizzate nel wallet, e una passphrase che funge da strato di protezione aggiuntivo

Ora, queste sono funzioni che di base hanno quasi tutti i wallet, ma vediamo nello specifico quali sono le differenze tra i due migliori wallet hardware in commercio: Ledger e Trezor.

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Ledger o Trezor: differenze tecniche

Partiamo innanzitutto dall’illustrare il lato tecnico di Ledger e Trezor. Entrambi risultano abbastanza semplici da utilizzare in termini di sistema. In particolare, i due modelli di base (Trezor One e Ledger Nano S), sono composti da soli due pulsanti.

Su altri modelli, come il Model T di Trezor, è presente un piccolo schermo touch, un po’ più intuitivo e bello da vedere. Ledger può contare invece su un punto a favore dal punto di vista della sicurezza, grazie al suo chip certificato Secure Element, in grado di resistere a virus, malware e attacchi crittografici.

Inoltre, il software BOLOS integrato è in grado di isolare tutte le app utilizzate impedendo quindi scambi di informazioni sensibili tra queste ultime.

Dall’altro lato, invece, Trezor non ha un chip specifico, ma è riuscito a limitare i pericoli privando i dispositivi di batteria, WiFi, Bluetooth, NFC e lettore di impronte, in modo da ridurre al massimo le probabilità di manomissione.

Inoltre, il potente software proprietario e l’assenza di codice seriale del wallet evitano la possibilità di tracciamento e rendono l’hackeraggio impossibile. Persino l’hardware è impossibile da riparare in caso di rottura, in quanto sigillato ad ultrasuoni.

Trezor vs Ledger: quali criptovalute supportano?

Per scegliere un hardware wallet bisogna analizzare a fondo la compatibilità con le cripto in circolazione e, soprattutto, con quelle di proprio interesse. Un dispositivo può essere perfetto sotto ogni punto di vista ma risultare insoddisfacente al momento di acquisti o scambi importanti.

Per quanto riguarda Trezor, anche il modello di base Trezor One supporta la maggior parte delle monete digitali esistenti. Peccato, però, che se vogliamo accedere a risorse gettonate come XRP, EOS, XRM e ADA, bisogna optare per il Trezor Model T, in quanto il Trezor One non è compatibile.

Trezor Ledger hardware wallet
Criptovalute supportate Trezor. Fonte: https://trezor.io/coins/

Il vantaggio però, a differenza del Ledger Nano S, è che il numero di app installabili non è limitato, quindi non c’è il problema di dover passare da un’app all’altra o di doverne disinstallare qualcuna in cambio di qualcun’altra.

Di contro, Ledger garantisce supporto nativo per ETH, a differenza del Trezor che necessita di MyEtherWallet o altri wallet di terze parti.

Open Source: differenza tra Trezor e Ledger

Siamo certi nel dire che Trezor e Ledger sono due hardware wallet estremamente sicuri per conservare le proprie criptovalute, tant’è che dalla loro nascita non sono mai stati hackerati.

Le uniche volte in cui sono stati riscontrati dei problemi sono state a causa di errori commessi dall’uomo. Un esempio banale è quello di conservare la seed phrase online o su un dispositivo collegato ad Internet e ritrovarsi poi con i fondi rubati.

Riguardo alle differenze di sistema, è da sottolineare come Trezor sia Open Source mentre Ledger no. In quest’ultimo caso, la società potrebbe, volendo, inserire codici malevoli nei firmware e trasferire i fondi di tutti gli utenti in un unico indirizzo.

Ovviamente, è un caso molto improbabile, ma è sempre meglio esserne al corrente. Di contro, essendo Trezor completamente Open Source, chiunque può verificare i codici sorgente, quindi è più affidabile sotto questo punto di vista.

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Crittografia: cosa cambia tra Trezor e Ledger?

Nella maggior parte dei casi, gli hardware wallet consentono di inserire una password che va ad aggiungere uno strato di sicurezza aggiuntivo alla già presente seed. Questa password non viene mai memorizzata all’interno del wallet, e consente anche di avere più account all’interno dello stesso wallet, con la stessa seed.

Inoltre, anche se un eventuale malintenzionato dovesse entrare in possesso della vostra seed, necessiterà comunque della password per aprire il vostro portafoglio.

La differenza tra Ledger e Trezor, in questo caso, è che su Trezor l’utente deve necessariamente scrivere con la tastiera del PC collegato al wallet, mentre su Ledger si può digitare direttamente tramite i tasti nativi.

Questo perché Ledger chiederà un ulteriore PIN legato alla password, per uno strato di sicurezza impenetrabile!

Trezor e Ledger: come si effettua la configurazione?

Per quanto riguarda la configurazione di Trezor e Ledger, queste sono molto simili. Basta installare l’app dedicata, creare un PIN personalizzato e conservare la propria Recovery Phrase in un luogo sicuro.

L’installazione è sicuramente più intuitiva nel Trezor Model T, che ha come i Ledger Nano X e Nano S uno schermo touchscreen, ma che risulta più ampio, a colori e più facile da leggere.

Inoltre, per l’inserimento di password e PIN, la presenza dello schermo touch rende l’esperienza di un utente principiante ancora migliore, in quanto l’alternativa sarebbe digitare i PIN tramite il sistema a due pulsanti che per molti risulta ancora macchinoso.

Quindi, a parità di configurazione, il Trezor vince dal punto di vita dell’intuitività grazie al suo ampio schermo, anche se il Ledger rimane comunque un dispositivo semplice da usare.

Trezor configurazione

Vediamo brevemente le due configurazioni in maniera individuale, così da capire come un hardware wallet sia semplice da installare.

1. Collegare il wallet Trezor al computer utilizzando il cavo USB in dotazione. Sullo schermo del portafoglio dovrebbe apparire un’icona di blocco e un’istruzione che chiede di andare su trezor.io/start.

Trezor how to start
Icona di blocco Trezor

2. Imparare a conoscere il funzionamento del PIN Trezor e del seed di recupero. Quindi, scegliere se iscriversi alla newsletter e continuare a configurare il dispositivo.

3. Andare su wallet.TREZOR.io se non si viene reindirizzati automaticamente. Per far comunicare il dispositivo Trezor con il wallet Trezor, è possibile installare l’estensione Trezor per Chrome o il Trezor Bridge specifico per il sistema operativo in uso.

4. Per motivi di sicurezza, al momento della spedizione del dispositivo non verrà installato alcun firmware. Fare clic su “Sì, Installa” per avviare l’installazione del firmware per la prima volta. Verificare ovviamente la corrispondenza tra le impronte digitali del firmware sullo schermo del browser e quelle del Trezor. Fare poi clic su “Continua” sul Trezor.

5. Spegnere e ricollegare il Trezor e accedere a wallet.TREZOR.io.

6. Impostare un nome e configurare il PIN può sembrare confusionario all’inizio, ma niente di preoccupante. Vedrete una griglia 3×3 (con punti) sul vostro browser e una griglia 3×3 (con numeri) sul vostro Trezor. Per confermare il PIN è inoltre necessario eseguire l’operazione di conferma due volte.

Trezor PIN come fare
PIN Trezor

7. Successivamente, il Trezor visualizzerà una combinazione unica di 24 parole. Questa vi permetterà di recuperare i vostri account in caso di smarrimento del dispositivo (seed phrase).

L’ultimo step da seguire sarebbe quello di accedere nuovamente a https://wallet.trezor.io/ sul browser (se è già chiuso), inserire il PIN, premere invio e accedere al portafoglio per la prima volta.

Ledger configurazione

Requisiti:

  • Ledger Nano S con il cavo micro USB in dotazione.
  • Computer (almeno Windows 8.1 (64 bit), macOS 10.10 o Linux) con Internet.
  • L’applicazione Ledger Live scaricata e installata.

Primi passi:

  1. Collegare Ledger Nano S al computer utilizzando il cavo USB in dotazione. Il dispositivo dovrebbe visualizzare la frase Welcome to Ledger Nano S.
  2. Premere il pulsante sinistro o destro per navigare tra le istruzioni sullo schermo.
  3. Premere entrambi i pulsanti insieme per scegliere l’opzione Imposta come nuovo dispositivo.

Selezione PIN:

  1. Premere entrambi i pulsanti quando sul dispositivo viene visualizzato Scegli codice PIN.
  2. Premere il pulsante destro o sinistro per scegliere la prima cifra del codice PIN.
  3. Premere entrambi i pulsanti per inserire una cifra.
  4. Ripetere l’operazione fino a inserire da 4 a 8 cifre.
  5. Selezionare il segno di spunta (✓) e premere entrambi i pulsanti per confermare il codice PIN.
  6. Utilizzare l’icona backspace per cancellare una cifra.
  7. Confermare il codice PIN inserendolo nuovamente.

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Conservazione della Recovery Phrase:

La frase di recupero di 24 parole viene visualizzata parola per parola sullo schermo del Ledger Nano S. questa rappresenta l’unico backup delle chiavi private, e viene visualizzata una sola volta. Seguite questi passaggi per conservarla al meglio:

  1. Prendere il foglio di recupero vuoto fornito nella confezione.
  2. Scrivere la prima parola (Parola #1) sul foglio di recupero. Verificare che sia stata copiata correttamente nella posizione 1.
  3. Premere il pulsante destro per passare alla seconda parola (Parola #2). Scrivetela nella posizione 2 del foglio di recupero. Verificate di averla copiata correttamente e ripetere la procedura fino alla ventiquattresima parola (Parola #24).
  4. Premere entrambi i pulsanti per confermare la frase di recupero.
  5. Selezionare la parola richiesta navigando con il tasto destro o sinistro. Convalidare la parola premendo entrambi i pulsanti e ripetere il passaggio per ogni parola richiesta.
  6. Il dispositivo visualizzerà Elaborazione e sarà pronto una volta completata la procedura
  7. Premere entrambi i pulsanti per accedere alla Dashboard, tramite quale è possibile accedere alle applicazioni e alle impostazioni del dispositivo.

A proposito di installazioni, è importante sapere che QUALSIASI WALLET, che sia esso Ledger o Trezor, necessita di:

  • accensione;
  • generazione PIN;
  • generazione delle 24 parole per la recovery phrase.

Se ricevendo il wallet notate che viene saltata una di queste procedure, contattate subito il supporto, in quanto il dispositivo potrebbe essere stato già usato o manomesso.

Per fare maggiore chiarezza sulle procedure di configurazione, ecco un video offerto dal team Ledger stesso sul Setup di Ledger Nano X.

Setup Ledger Nano X

Ledger e Trezor prezzi

Adesso che abbiamo visto entrambi i wallet sotto diversi aspetti, possiamo passare al confronto dei prezzi dei due dispositivi. Ognuno ha i suoi vantaggi e svantaggi, ma talvolta il prezzo potrebbe influire sulla propria decisione.

I modelli di base delle due società, ovvero il Ledger Nano S e il Trezor One, sono molto vicini sia dal punto di vista del costo che delle funzioni. Il Nano S costa $59, mentre il Trezor One $55.

Chi vuole approfittare delle funzionalità premium dei modelli Ledger Nano X e Trezor Model T, invece, dovrà investire un po’ di più. $119 per il Nano X contro $169 del Model T.

In questo senso, la battaglia viene vinta sicuramente dal Ledger Nano per 3 semplici motivi:

  1. prezzo più basso;
  2. maggiore compatibilità e supporto di criptovalute;
  3. certificazione di sicurezza ASCII (non presente su Trezor).

L’unico vero motivo per cui scegliere Trezor, secondo noi, è la sua natura open-source, che rappresenta in tutto e per tutto ciò che la blockchain vuole essere: uno spazio aperto e completamente trasparente.

Conclusioni

Sapere come tenere al sicuro le criptovalute è sicuramente una delle nozioni principali da imparare quando si entra in questo settore. Ad oggi, non c’è soluzione migliore di un hardware wallet, che sia esso un SafePal, Ledger o Trezor.

Com’è facile intuire, Trezor e Ledger sono un po’ più costosi rispetto al SafePal, ma sono senza dubbio le alternative più sicure in circolazione.

A parità di esigenze, secondo noi il Ledger, in particolare il Nano X, rappresenta il miglior hardware wallet in assoluto, sia in termini di efficienza che resistenza, dimensioni e sicurezza, nonché per quanto riguarda la compatibilità con gli asset e varie funzioni aggiuntive.

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