Terra Luna crollo: cosa è successo?

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Terra Luna crollo: cause e motivazioni: cosa ha causato il crash di Terra

In breve:

  1. l’ecosistema Terra Luna ha di recente subito un crollo irrecuperabile a causa del depeg di $UST, dovuto ad un attacco finanziario organizzato;
  2. nel giro di meno di una settimana, il prezzo di $LUNA è sceso da oltre $110 a meno di $0,01, prosciugando i portafogli di tantissimi utenti;
  3. allo stesso tempo, il prezzo di $UST, che dovrebbe essere fissato a $1, al momento della scrittura vale meno di $0,20.

Terra Luna è uno dei progetti più discussi degli ultimi tempi. Ne abbiamo anche parlato anche nella nostra guida su come farmare LUNA e come mettere LUNA in staking. Tuttavia, quello che sembrava essere uno dei migliori progetti crypto del 2022, si è rivelato un castello di carta che è crollato dopo un attacco finanziario combinato.

Non che gli altri progetti siano inattaccabili, ma dato l’elevatissimo numero di investitori e l’andamento davvero appetibile del token $LUNA, chiunque si sarebbe aspettato un livello di sicurezza maggiore. Tra l’altro, gli sviluppatori dell’ecosistema Terra Luna sono tra i migliori in circolazione.

Il problema reale, infatti, non è stato legato tanto alla sicurezza informatica quanto alla sicurezza finanziaria, che è stata molto tralasciata dal CEO Do Kwon.

Adesso, LUNA è finita nel dimenticatoio secondo molti investitori, e sono rimasti in pochi a pensare che un giorno, in un modo o nell’altro, possa tornare ai valori di una volta. Ma in questo articolo non parleremo delle nostre previsioni su LUNA, ma dei motivi legati al crollo dell’ecosistema.

terra luna crollo

Terra Luna crollo: a cosa è dovuto il crash?

Per comprendere com’è stato organizzato l’attacco all’ecosistema Terra Luna, bisogna innanzitutto capire come funziona il peg di $UST.

$UST, infatti, non è una stablecoin tradizionale come $USDT, ma viene definita come stablecoin algoritmica in quanto mantiene il suo ancoraggio al dollaro tramite sistemi di arbitraggio automatico.

Difatti, vengono eseguite delle operazioni di compravendita che, però, invece di operare con denaro FIAT, operano con Bitcoin. Quindi, alla diminuzione di prezzo di $UST, vengono venduti dei $BTC per riportare il prezzo al valore di 1 dollaro.

Ora, questo meccanismo funziona finché qualcuno con una certa disponibilità economica non esegue degli attacchi mirati a far crollate l’ecosistema.

Già in principio, ancorare una cripto al dollaro facendola supportare da un’altra cripto è molto rischioso, ed era proprio questo il motivo per cui in tantissimi dubitavano della sostenibilità nel lungo termine di Anchor Protocol.

terra luna do kwon
Dashboard Anchor Protocol. Fonte: https://app.anchorprotocol.com/

Questo, appunto, offre quasi il 20% APY sulla stablecoin $UST, percentuale abbastanza elevata se si pensa al sistema di arbitraggio sottostante per mantenere l’ancoraggio al dollaro. Ecco perché anche il valore di ANC, come visibile dal protocollo, è sceso notevolmente.

Le fasi dell’attacco all’ecosistema

La prima cosa che salta all’occhio quando si analizza il crollo di Terra Luna è la durata dell’attacco: appena due giorni per far crollare un ecosistema dal valore di diversi miliardi di dollari.

La prima fase è stata quella di prestito. Chi ha effettuato l’attacco ha preso in prestito ben 100.000 BTC, dal controvalore di oltre 4 miliardi al momento del prestito. Dopodiché, sono state aperte delle posizioni short, ovvero delle posizioni che puntano alla discesa di prezzo del Bitcoin.

Inoltre, il giorno seguente i Bitcoin sono stati usati per comprare un’ingente quantità di UST. L’algoritmo, quindi, brucia dei LUNA per comprare UST e riportare il peg al valore corretto. Il breve depeg ha comunque creato momenti di paura, e nel frattempo le posizioni short su BTC hanno fatto dumpare il prezzo.

Il giorno seguente, in data 10 maggio, sono stati venduti altri 650.000.000 di UST, che hanno segnato la rottura definitiva del peg.

Contemporaneamente, il panico già seminato ha causato ulteriori vendite di BTC. Vedendo il crollo generale, dato che un calo di BTC porta quasi sempre ad un calo di tutte le altcoin, gli utenti hanno anche chiuso le proprie posizioni su Anchor Protocol.

Il bankrun generale, quindi, non ha consentito al sistema algoritmico di riportare $UST al valore originario.

Valore LUNA e valore UST a seguito del crollo

Il prezzo di LUNA e il prezzo di UST, com’è facile intuire e come sicuramente tutti già sanno, è crollato definitivamente. LUNA è scesa sotto lo zero, e al momento della scrittura equivale ad appena $0.0001831, che confrontati con i $116 di All-Time-High fanno rabbrividire.

Terra luna crollo
Prezzo LUNA da inizio anno. Fonte: https://coinmarketcap.com/it/currencies/terra-luna/

Allo stesso tempo, $UST è passato da $1 a $0.1144. Crolli di oltre il -95%, che hanno portato alcuni utenti a suicidarsi. D’altronde, è facile immaginare il controvalore del wallet degli early investors che hanno comprato token LUNA sin dal lancio sul mercato.

Chi ha attaccato Terra Luna?

L’attacco mirato a causare il crollo di Terra Luna, in linea di massima, ha generato un profitto di circa 1 miliardo di dollari per l’attaccante. Il problema, però, è identificare con certezza gli ideatori dell’attacco, che al momento non sono ancora confermati.

Secondo le voci che girano sui social e stando alle parole della community di Terra, i possibili responsabili sono BlackRock, società di investimento con sede a New York che gestisce un patrimonio di oltre 10.000 miliardi di dollari, e Citadel, azienda di market making con sede a Chicago.

Ovviamente, entrambe hanno smentito le accuse, anche perché considerati i loro ingenti patrimoni, far crollare un ecosistema del genere per guadagnare circa 1 miliardo di dollari non sembra molto probabile.

Tuttavia, considerato il funzionamento di Terra e la consapevolezza da parte del team del funzionamento dei sistemi algoritmici, molti sostengono che gli stessi membri della Luna Foundation abbiano partecipato all’attacco finanziario.

Inoltre, diversi sostengono eventuali complicità con le banche centrali tradizionali, che da sempre temono il sopravvento delle stablecoin sul denaro FIAT.

In ogni caso, è difficile attribuire le colpe a qualcuno, ma è comunque inutile dire che in un mercato non regolamentato chiunque può agire come vuole e, ovviamente, in base al proprio capitale, può causare danni ingenti ad un intero ecosistema.

Le soluzioni attuate da Do Kwon

Do Kwon, a capo dell’intero ecosistema Terra Luna, ha cercato di attuare delle soluzioni a seguito del crollo che, però, si sono rivelate un totale fallimento.

Oltre alla beffa dopo alcune interviste in cui sosteneva che il 95% dei progetti cripto non vale niente, come abbiamo pubblicato su un nostro reel su Instagram, la fiducia nel progetto è totalmente crollata.

Difatti, la soluzione attuata è stata quella di aumentare esponenzialmente la supply di Luna, che adesso ha raggiunto valori quasi ridicoli: 6.907.366.873.062 come total supply. Valori comparabili ad una shitcoin, che hanno ovviamente fatto crollare il prezzo di diversi zeri.

Mantenendo una supply così elevata, la market cap di LUNA dovrebbe passare da $1,179,810,701.20 a circa 1000 volte in più per far tornare il prezzo del token ad appena 1$.

Conclusioni

Abbiamo visto da un punto di vista puramente tecnico come un piccolo errore possa causa enormi opportunità per chi vuole solamente speculare senza tener conto dei danni causati ad altre persone.

Il problema del crollo di Terra Luna è stata principalmente la superficialità da parte di Do Kwon, che nonostante l’enorme successo ottenuto nel giro di pochissimo tempo, non ha tenuto conto di eventuali falle nel sistema.

Ed è proprio per questo che, nonostante noi di GoInvest eravamo molto positivi sulle prospettive di crescita di Luna, crediamo che ormai il progetto sia caduto nel baratro.

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