Staking Chainlink: guida completa

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Tempo di Lettura: 6 minuti

StakingStaking Mettere i propri token in un pool per aiutare la rete e guadagnare incentivi Chainlink: tutorial e funzionamento

In breve:

  1. Staking Chainlink è stato appena lanciato ufficialmente. Il periodo per l’early accessEarly access Periodo di prova prima della disponibilità pubblica è terminato, quindi tutti gli utenti potranno usufruire del servizio;
  2. al momento è previsto un cap massimocap massimo Limite massimo di token di 7.000 LINK per utente, con un limite totale di 25.000.000 LINK, di cui 2.500.000 saranno riservati agli operatori dei nodinodi In questo caso sono computer che forniscono informazioni sulla blockchain. Solitamente un terminale\pc viene definito in gergo informatico "nodo".;
  3. in futuro il team prevede di implementare funzioni aggiuntive e sistemi di reputazione per aumentare la sostenibilità nel lungo termine.

Lo staking Chainlink è stato di recente reso disponibile per gli utenti con un’implementazione iniziale che permetterà di mettere in staking fino a 7.000 LINK nel pool v0.1.

In data 8 dicembre alle 12:00 è stato aperto il pool, che avrà un limite iniziale di 25.000.000 LINK, limite che sarà aumentato in futuro.

Gli stakerstaker Persona o entità che mette in staking i propri token. della community, in totale, potranno mettere in staking su Chainlink fino a 22.500.000 di LINK totali, in quanto i restanti 2.500.000 sono riservati a chi opera nei nodi.

In questo articolo vedremo come mettere in staking su Chainlink e come il team ha intenzione di procedere per gli aggiornamenti futuri.

Staking Chainlink guida completa

Staking Chainlink: come funziona l’accesso prioritario

Prima di capire come funziona lo staking su Chainlink bisogna sottolineare che per avere accesso prioritario bisogna verificare la propria idoneità tramite il proprio wallet Web3wallet Web3 Un tipo di portafoglio per token crittografici.

Basta andare su eligibility.chainlink e cliccare l’apposito pulsante. La verifica dell’idoneità non richiede una transazione on-chain, in quanto è sufficiente firmare un messaggio off-chainOff-Chain Fuori dalla blockchain tramite il proprio wallet.

Per quanto riguarda il meccanismo di staking, i fondi immessi nel pool verranno sbloccati al rilascio della v0.2, che avverrà all’incirca fra 9-12 mesi.

Gli utenti idonei, come già anticipato, potranno mettere in staking fino a .7000 LINK secondo la regola “first-come, first-serve”, fino al raggiungimento del limite di 22.500.000. I non idonei potranno invece partecipare dopo la prima fase, ovvero dal 9 dicembre in poi, anch’essi con un limite di più o meno 7.000 LINK.

Come per tutti i meccanismi di staking, si riceveranno incentivi e ricompense per il proprio contributo, ovvero l’aumento della sicurezza della rete.

Per quanto riguarda gli operatori dei nodi, invece, questi avranno la possibilità di arrivare fino a 50.000 LINK, con un minimo di 1000 LINK durante la fase v0.1. L’obiettivo è quello di arrivare fino ad un cap di 75.000.000 di LINK, secondo quanto pubblicato dal team, in modo da aumentare ulteriormente la sicurezza per gestire transazioni che, solo nel 2022, ammontano a 6,18 trilioni di dollari.

Come risultare idonei allo staking Chainlink

Per risultare idonei a Chainlink staking bisogna soddisfare almeno uno dei seguenti criteri:

  • Hodler: holder di token suddivisi in due categorie. La prima include coloro che hanno detenuto almeno 7 LINK su Ethereum Mainnet per almeno il 50% del tempo tra il 30 maggio 2019 e il 7 giugno 2022. La seconda categoria include invece chi ha almeno 7 LINK su Ethereum Mainnet per almeno il 90% del tempo tra il 5 agosto 2021 e il 7 giugno 2022.
  • Builder: team partecipanti a qualsiasi hackathon ospitato da Chainlink dall’autunno 2020 alla primavera 2022.
  • Educator: sostenitori di Chainlink, esperti di sviluppo e altri che abbiano dimostrato di aver ospitato o parlato ai meetup di Chainlink della rete o dell’ecosistema Chainlink.

Quanto si guadagna con lo staking su Chainlink?

Secondo le previsioni, gli staker operatori di nodi avranno un tasso di base del 5% all’anno in LINK rispetto al loro deposito, oltre a ricompense derivanti dalla tassa del 5% derivata dalle ricompense degli Staker della community. In poche parole, parliamo di un 7% l’anno circa.

La ricompensa totale per un Node Operator dipenderà dalla quantità di LINK messi in staking, dall’ammontare totale dei depositi della community e dal numero di nodi attivi.

Inoltre, verrà introdotta una versione dinamica del meccanismo di Auto-Delegation che regolerà gli importi di delega in base alla reputazione dell’operatore del nodonodi In questo caso sono computer che forniscono informazioni sulla blockchain. Solitamente un terminale\pc viene definito in gergo informatico "nodo"..

Per quanto riguarda gli stakers della community, invece, questi guadagneranno un APR base del 5%, pagando però un 5% di questo APR agli operatori dei nodi per la delega. Di conseguenza, il guadagno annuale effettivo è del 4.75%, come vediamo nel pool qui sotto.

Il tasso di delega del 5% serve come parametro iniziale per testare l’efficacia del sistema, e potrà essere modificato in una futura versione di Chainlink staking in base alle decisioni e ai possibili sviluppi.

Al momento sono già stati depositati circa 11.000.000 di LINK all’interno della pool, come visibile dallo screen sopra.

Come mettere in staking su Chainlink

Mettere in staking su Chainlink è semplicissimo. Bisogna avere soltanto alcuni strumenti a portata di mano:

Una volta che hai tutto a portata di mano, vai su staking.chain.link e clicca connect wallet (noi collegheremo Metamask).

Clicca su Metamask e inserisci la tua password per accedere (ricordati di impostare la Mainnet di Ethereum!)

Una volta collegato, troverai un riquadro in cui potrai inserire il numero di token LINK da depositare. Inserisci l’importo e clicca su deposit (al momento dello screenshot eravamo ancora in fase early access).

Ricordati inoltre che durante il deposito dovrai pagare delle gas fees in Ethereum, quindi tienine qualcuno a portata di mano per evitare inconvenienti in fase di staking e unstaking. Conferma quindi le transazioni, attendi la finalizzazione, e il gioco è fatto!

Troverai poi, in alto a destra, un tab delle Rewards, in cui potrai vedere gli interessi maturati e il numero di token LINK guadagnati nel tempo.

Troverai anche un indicatore chiamato Remaining Allotment, ovvero il numero di token LINK che puoi ancora mettere in staking.

Funzioni aggiuntive dello staking Chainlink

Uno degli obiettivi principali di Economics 2.0 di Chainlink è quello creare valore e sicurezza nella sfera delle criptovalute, testando diversi sistemi che miglioreranno i servizi Oracle di Chainlink.

Per garantire una rete Chainlink sostenibile a lungo termine, infatti, le fee degli utenti che entrano nell’ecosistema Chainlink saranno utilizzate per compensare i costi operativi dei nodi e ricompensare altri partecipanti chiave dell’ecosistema.

In futuro, sono previsti ampliamenti del modello economico delle fees, in modo che tutti gli staker possano guadagnare porzioni diverse di commissioni in base ai loro servizi.

Inoltre, verrà creato il cosiddetto Reputation System.

Si tratta di un quadro che determinerà come i nodi vengono selezionati per partecipare alle reti di oracoliOracoli Nodi su una blockchain che forniscono informazioni esterne alla blockchain stessa. decentralizzati. In questo modo si potrà migliorare il monitoraggio delle prestazioni dei singoli operatori dei nodi e delle prestazioni generali del Data Feed.

Con una ottima visione a lungo termine, Chainlink sostiene che un sistema di reputazione possa creare un maggior incentivo per gli operatori dei nodi a mantenere alti livelli di prestazioni ed efficienza, migliorando al contempo sicurezza e meccanismi di autodelega.

Tramite le varie metriche si potranno quantificare:

  • Node Stake: quantità di LINK in staking di uno specifico operatore di nodo e durata del deposito;
  • Node Report Rate: percentuale di rapporti dell’oracoloOracoli Nodi su una blockchain che forniscono informazioni esterne alla blockchain stessa. on chain in merito ad un nodo specifico;
  • At-Fault Alerted Events”: numero di avvisi che possono essere attribuiti a un guasto delle prestazioni di uno specifico operatore di nodo.

La strada non sarà sicuramente breve, ma ci sono tutte le basi per un sistema di staking solido e sostenibile nel tempo.

Conclusioni

Abbiamo cercato di vedere nello specifico come mettere in staking su Chainlink da un punto di vista neutrale. Il sistema sembra a primo impatto abbastanza solido e, in particolare con i futuri sistemi di reputazione e commissioni guadagnate in base ai servizi, potrebbe risultare un ottimo servizio.

D’altronde, parliamo di Chainlink, una realtà ormai consolidata nel mondo cripto. Tuttavia, come sempre, è consigliabile fare i propri studi e attenersi alle fonti ufficiali reperibili su chain.link.

Per domande o curiosità, e per rimanere sempre aggiornato su tutto ciò che accade nel mondo cripto, non dimenticare di seguirci!

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